IWA Italy - International Web Association Italia

Primo Meeting Italiano W3C WAI WCAG Working Group

1 - 2 luglio 2003

meridianaLIDO DI VENEZIA – In occasione dell’apertura del semestre conclusivo dell’anno europeo delle persone con disabilità e dell’avvio della presidenza italiana dell’Unione Europea, nei giorni 1 e 2 luglio 2003 presso l’Hotel La Meridiana si è tenuto il primo incontro in Italia del W3C WCAG Working Group, organizzato da IWA/HWG con il supporto tecnologico di IBM Italia e con il supporto organizzativo della Biblioteca Nazionale Marciana . L’incontro ha coinvolto il gruppo di lavoro che si occupa di sviluppare le linee guida per l’accessibilità dei contenuti all’interno del progetto Web Accessibility Initiative (WAI) del  World Wide Web Consortium (W3C), il Consorzio di aziende ed associazioni che definisce gli “standard” per il web di cui fa parte anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’Unione Europea, con il progetto eEurope 2002 ha ritenuto le linee guida del W3C per l’accessibilità, e precisamente il progetto WAI, uno “standard de facto” al quale tutti i siti delle amministrazioni pubbliche europee dovranno adeguarsi. Nel nostro paese sta di fatto nascendo la prima legge sull’accessibilità del Web, a seguito di iniziative parlamentari (come il disegno Campa-Palmieri sviluppato per la parte tecnica da IWA/HWG) e governative (disegno di legge Stanca) con promessa di approvazione di una normativa entro il termine dell’anno europeo del disabile. Per l’occasione erano presenti 25 partecipanti di cui gran parte componenti del gruppo di lavoro del W3C mentre altri si sono avvicinati per la prima volta all’attività del Consorzio condividendone le iniziative ed offrendosi quindi di supportarle. I coordinatori del Working Group, Wendy A. Chisholm (W3C) e Gregg Vanderheiden (Trace R. & D. Center) hanno più volte ringraziato IWA/HWG per la perfetta organizzazione dell’evento: grazie al supporto di IBM Italia è stato possible fornire dei notebook e la connettività wireless ai partecipanti mentre la Biblioteca Nazionale Marciana ha fornito supporto con la fornitura di dispense contenenti le “draft” delle linee guida e il materiale in attualmente in discussione.Tra i partecipanti al gruppo di lavoro era inoltre presente Charmaine Iversen dell’ U.S. Department Of State che di fatto segue l’attività governativa americana come coordinatore della Section 508 e Roberto Scano nella veste di organizzatore e unico italiano membro effettivo del WCAG WG. Tra gli altri componenti del gruppo di lavoro era presente la Dott.ssa Daniela D’Aloisi in rappresentanza della Fondazione Ugo Bordoni, unico W3C Member italiano presente all’incontro. Per la prima volta inoltre si sono incontrati i nuovi partecipanti italiani al gruppo di lavoro: Rudy Cavallin (E-Tree), Silvia Dini (Istituto D. Chiossone Onlus per i ciechi), Roberto Ellero (IWA/HWG), Francesco Fedele (Effedue Consulting) e Maurizio Vittoria (Biblioteca Nazionale Marciana). Il gruppo ha effettuato una task-force di due giorni che ha coinvolto i partecipanti dalle 9.00 alle 17.00. La prima giornata si è svolta nella sessione mattutina con un’analisi della situazione attuale del documento WCAG 2.0 con la sua nuova struttura contenente dei punti di controllo “CORE” ed “EXTENDED” al posto delle oramai conosciute Level 1, 2 e 3 (meglio conosciute come A, AA, AAA). Durante il pomeriggio sono stati creati dei gruppi di lavoro con la finalità di analizzare l’impatto delle linee guida e la loro conoscenza nelle varie nazioni. Al termine della prima giornata di lavoro è parso chiaro che – specialmente nell’area europea – gli stati non hanno ancora applicato in modo chiaro le linee guida per l’accessibilità cercando in alcuni casi di crearne di proprie. I membri del Working Group europei hanno quindi suggerito di porre una particolare attenzione nello sviluppo delle linee guida e dei punti “CORE” in modo che le nazioni europee possano recepire e definire il “CORE” il livello minimo di conformità al quale tutti i siti dovranno adeguarsi. Roberto Scano di IWA/HWG e Andy Snow-Weaver di IBM hanno fatto notare come nella ISO TS/16071 (“Guidance on accessibility for human-computer interfaces”) dove si parla di livello “CORE”, “PRIMARY” e “SECONDARY” e che quindi la strada di collegamento tra le due conformità non è distante e può portare ad una standardizzazione globale dell’accessibilità mentre Roberto Ellero (IWA/HWG) , a colloquio con Wendy A. Chisholm (W3C), ha trovato pieno accordo sulla convergenza ISO e W3C. Nella seconda giornata, sempre nella confortevole sala dell’Hotel Meridiana al Lido di Venezia (dove tra l’altro nel giugno del 2000 è nata IWA ITALY), è seguita la discussione relativa ad argomentazioni come le conseguenze della migrazione dei siti delle WCAG 1.0 alle WCAG 2.0, l’impatto di tale soluzione nelle aziende e nelle normative delle varie nazioni. Anche in questo caso, si è fatto notare come oramai sia necessaria una normativa europea – e non solo il progetto eEurope - che obblighi gli stati membri a recepire le linee guida riconosciute come “standard de facto” dall’Unione Europea. Nell’ultima sessione pomeridiana, si sono analizzate le varie possibilità di sviluppo delle linee guida, come i test di conformità e lo sviluppo di “testing framework” per le linee guida 2.0.In molte occasioni durante il convegno si è fatto notare come sia auspicabile la traduzione in varie lingue delle bozze (“draft”) dei documenti relativi alle WCAG 2.0 e Roberto Scano ha ribadito, su indicazione di Roberto Castaldo (coordinatore del progetto Webaccessibile.org), che i partecipanti al progetto webaccessibile.org – di cui molti fanno parte del WCAG Working Group daranno il loro supporto per la traduzione dei documenti al fine di poter ottenere un testo tradotto in contemporanea con il testo normativo in lingua inglese. Tale impegno è stato inoltre richiesto agli altri partecipanti per le altre lingue rappresentate nel gruppo di lavoro. Si è poi posto l’accento sulla questione “accessibilità vs. conformità”: Matt May (W3C) ha giustamente fatto notare che il fine delle WCAG deve essere quello di consentire all’utente di accedere ai contenuti e non di raggiungere un livello di conformità per ottenere un “claim” o un bollino. Gregg Vanderheiden (Editor delle WCAG 2.0) ha concluso l’evento ringraziando Roberto Scano e l’associazione IWA/HWG dell’ottima organizzazione dell’evento ed auspicando che l’attività prosegua nella direzione corretta per portare alla pubblicazione come raccomandazione delle nuove linee guida per l’accessibilità dei contenuti nel Web per maggio 2004.

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