IWA Italy - International Web Association Italia

Laura Strano , 23/06/2014 08:30

Tags Eventi

E’ trascorso ormai più di un anno dall’entrata in vigore del dlgs 33/2013, un lasso di tempo più che sufficiente per le pubbliche amministrazioni per potersi adeguare agli obblighi di pubblicazione e alla trasparenza. Il decreto 33 costituisce la dolorosa ammissione dell’inefficienza e dell’opacità della PA cui si è posto rimedio con la previsione normativa di mostrare al cittadino tutto ciò che concerne l’organizzazione e l’attività degli enti pubblici. Ma il decreto va oltre e, nel prendere tristemente atto, di fatto, che il sistema dei controlli non funziona, e che i costi della corruzione sono ormai insostenibili attribuisce a noi cittadini la funzione di controllo diffuso. Noi amministrati, in pratica, dovremmo diventare coamministratori.
E così tutti … gli amministrati, come ha affermato il Presidente aggiunto onorario del Consiglio di Stato, S. Giacchetti, sono sollecitati a dismettere l’atavico ruolo di piagnone per assumere il ruolo attivo di guardiano della trasparenza amministrativa , “ il ruolo di promotore di giustizia amministrativa e quindi anche il ruolo di promotore dello sviluppo economico generale, dal momento che anche i principi generali di economicità, di efficacia sono componenti essenziali dell’attuale concetto di “giustizia nell’amministrazione” (art. 1 della legge n. 241/1990) Si tratta in sostanza dell’invito a partecipare ad una specie di crociata …”
Autorevole dottrina ha persino ipotizzato, per stimolare il controllo, di incentivare i cittadini con riconoscimenti morali e premi . Come si fa? Il cittadino deve prendere conoscenza di quali siano gli obblighi di pubblicazione: per far ciò, per cominciare, occorre verificare la normativa, il dlgs 33 del 2013 e l’allegato n. 1 alla delibera CIVIT n. 50 “Obblighi di pubblicazione ERRATA CORRIGE E INTEGRAZIONI” Tra le possibilità di concreta partecipazione offerte al cittadino viene disciplinato l’ accesso civico ex art. 5 del dlgs 33/2013 , una semplice richiesta che il cittadino può inoltrare alla PA, senza alcuna formalità, senza motivazione e gratuitamente per avere accesso alle informazioni, ai dati e ai documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria. Un altro modo di partecipare, più veloce , per sollecitare l’intervento delle PA inadempienti è quello di inoltrare una segnalazione all’ANAC attraverso un format presente nel sito dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. Anche in questo caso  bisogna però conoscere le varie sottosezioni obbligatorie e i contenuti obbligatori minimi previsti dal d.lgs 33/2013 per Amministrazione Trasparente. L’ Autorità Nazionale Anti Corruzione, a seguito della segnalazione, provvede ad intervenire sulle Amministrazioni inadempienti sollecitandole ad adempiere. Il 29 maggio al Forum PA 2014 ci abbiamo provato , grazie ad IWA , un gruppo di cittadini attivi del gruppo facebook trasparenzasitiwebpa ha partecipato all’evento civico “diventa supercittadino subito ” I partecipanti all’evento, dopo aver preventivamente individuato alcuni Enti inadempienti agli obblighi di trasparenza hanno inoltrato alcune segnalazioni all’ANAC durante l’evento e nei giorni successivi. Di seguito l’elenco degli Enti segnalati. Sono state inoltrate le segnalazioni per inosservanza agli obblighi di trasparenza per i Comuni di : Conversano (BA), Ruvo di Puglia (BA) , Valenzano (BA), Villabate, Genova, Montepulciano, Termoli, Melfi (PZ), Cagliari, Messina, Bitonto (BA), Arconate (MI), Spinazzola (BA), Triggiano (BA), Viterbo, Milazzo (ME), Bitetto (BA), Ameglia (SP), Sulmona (AQ), Termoli (CB). E ancora : Equitalia, Parco Regionale Magra, Agenzia Monopoli (Roma), Agenzia Demanio (Roma), IACP Messina, Regione Sicilia, Parco Regionale Magra, Ospedali Riuniti Papardo Piemonte (ME), Consorzio Venezia Nuova, Fondazione Venezia, Associazione Agire Venezia Energia, Regione Piemonte, Regione Emilia Romagna, Regione Abruzzo, Comunità Montana Alta Tuscia Laziale, Le Autorità Portuali di: Brindisi, Civitavecchia, Cagliari, Ancona, La Spezia, Bari, Trieste, Genova, Venezia, Messina, Livorno, ASIPU (Corato), Acqualatina SPA, Società Tuscolana Servizi Frascati, Velletri Servizi SPA (Velletri) , Asper Valle del Sacco, l’Azienda Sanitaria Reggio Calabria, ATI 1 Umbria e infine anche EXPO 2015 per la mancanza, fra l'altro, della nomina di un responsabile della trasparenza . [gallery link="file" ids="2156,2158"] Una curiosità: fra gli Enti segnalati , precedentemente all’inchiesta MOSE, anche il Consorzio Venezia Nuova. Auspichiamo che le pubbliche amministrazioni provvedano ad ottemperare ancor prima dell’intervento dell’ANAC, chissà … forse allertate anche per via indiretta da chi legge questo post, come di fatto è già avvenuto in qualche caso . Mettere in vetrina le buone pratiche delle PA serve, ma se ogni tanto esponiamo anche quelle cattive, forse scatta, se non un senso di orgoglio, il timore di sanzioni e che ben venga il risultato, se esso è trasparenza. Senza trasparenza degli atti non è possibile la doverosa e indispensabile partecipazione di noi cittadini. Non ci resta che attendere e monitoreremo il risultato. Le segnalazioni sono state inoltrate da alcuni di noi con la collaborazione del gruppo organizzativo dell’evento costituito oltre che da me da Minni Pace, Paola Brizi , Nazzareno Prinzivalli, Ferdinando G., Marina T., Giuseppe Coviello, Massimo I., Davide Cangiamila, Grazie a tutti per la partecipazione :-) E grazie ovviamente in primis al supercittadino Roberto Scano e ad  IWA ! roberto Segnalate anche voi, perchè una segnalazione al giorno, toglie la corruzione di torno.

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