IWA Italy - International Web Association Italia

Matteo Brunati , 02/03/2011 22:36

Tags Web Standard

Come ho preannunciato un mese fa, sono iniziati i lavori del Working Group del W3C RDF-WG, che dovrebbe aggiornare e rendere coerente la specifica di RDF datata 2004 con i recenti linguaggi e relative raccomandazioni di SPARQL, RDFa, POWDER ed affini.
Mission: Update the 2004 RDF Recommendations, extending RDF to include features desirable and important for interoperability, but without a negative effect on deployment.
Le attività vere e proprie sono partite tre settimane fa, ma è solo da una settimana che si è entrati nel vivo del discorso, anche perchè ci si sta organizzando anche a livello logistico, sia per quanto riguarda gli strumenti che per le modalità stesse del lavoro collettivo. La sfida del gruppo di lavoro è davvero tosta, perchè la tabella di marcia prevede molto lavoro per quest'anno, come si può vedere dal Charter, ma le premesse per tenere il ritmo con ottimi risultati ci sono tutte. Faccio una sintesi di alcuni punti emersi a livello generale:
  • per gestire il lavoro, il gruppo si è diviso in tre sottogruppi, detti anche Task Forces, selezionando i partecipanti a seconda delle preferenze, fase ormai che ha raggiunto quasi la conclusione. I tre argomenti cardine sono la resa di una maggiore coerenza sul concetto di Grafo, e del Named Graph in particolare, la creazione di un nuova raccomandazione per la serializzazione del modello RDF in Turtle, e la creazione di un'ulteriore formato di serializzazione di RDF nel formato JSON. Oltre alla creazione di una coerenza di fondo della documentazione in essere e di una maggiore semplificazione d'insieme, anche grazie ai commenti arrivati dalla comunità Web attraverso un Workshop dedicato di qualche mese fa.
  • una delle cose più toste di questa settimana è la creazione dei Casi studio proprio sul tema dei Grafi che merita una visione, e la discussione profonda sulla creazione di una nuova terminologia che miri a semplificare le incomprensioni su concetti chiave quali il grafo del modello o della serializzazione del modello, che ha una profondità notevole anche per capire e focalizzare meglio le fondamenta dell'architettura stessa del Web. Su questo punto merita una lettura "Graphs and Being and Time", seguita da quella che indica una nuova terminologia potenziale per evitare confusione "g-box, g-snap, and g-text".
  • per quanto riguarda il gruppo dedicato al lavoro su JSON, c'è da sottolineare che è in discussione quanto sia importante come forma di contatto per il mondo degli sviluppatori Web questo modo di serializzare il modello dati e quindi il potersi avvicinare ad RDF pur senza averne la visione di insieme per lo sviluppatore Web tipo. E quanto sia ancora oggetto di acceso dibattito se sia prioritario renderlo un formato comprensibile agli sviluppatori o soprattutto un formato velocemente digeribile dalle macchine e dai programmi software. Ma soprattutto quanto l'uso di tale formato sia fonte anche di attualità, con la sua adozione da parte di Facebook in primis come formato di scambio dati nativo per l' OpenGraph Protocol, ad esempio. Elemento questo oggetto di un'interessante intervista di ReadWriteWeb di metà 2010, dal titolo "W3C Pleased With Semantic Web Adoption by Facebook, Best Buy & Others". La discussione da seguire in questo caso è questa, [JSON] Initial comments
Insomma i temi sono tanti, e sono anche assai profondi, ma le implicazioni per una maggiore usabilità rispetto al passato di tale fondamentale standard per il Web del futuro ci sono tutte. Anche perchè uno dei punti che più mi stanno a cuore è anche l'armonizzazione con le best practices sul Linked Open Data dello standard RDF del 2004 ( ne avevo scritto qualche tempo fa anche qui per introdurlo ), tema che è emerso anche nella conference call di oggi e che è uno dei maggiori punti di contatto per un maggiore inserimento di tali tecnologie nel mondo degli sviluppatori Web tradizionale. La sfida quindi è appena cominciata.

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