, 17/01/2012 06:48
In questi giorni si parla molto di Agenda Digitale, con delega al ministro Profumo (Istruzione, Università e Ricerca). Premesso che nell'Agenda Digitale sembra mancare totalmente il riferimento alla tematica dell'e-inclusion, vista come diritto per tutti i cittadini di poter accedere alla rete ed ai servizi indipendentemente dalla disabilità, questo articolo vuole focalizzare un problema nato in questi giorni, dovuto alla mancanza di utilizzo delle nuove tecnologie. Ernesto Belisario ha sapientemente riepilogato la situazione inerente una selezione pubblica in cui non si è utilizzato lo strumento della rete, la digitalizzazione dei documenti e soprattutto le modalità telematiche idonee:
Purtroppo per il Ministro (e quindi per noi) non tutto è andato liscio; infatti, a prescindere dalle valutazioni sul merito dei requisiti per partecipare alla procedura, ci sono stati alcuni problemi:[caption id="attachment_1161" align="aligncenter" width="480" caption="Documento PDF con timbro attestante la correzione della data di scadenza"]
- il bando è stato pubblicato sotto forma di scansione dell’originale cartaceo, in modo non conforme alla normativa vigente in materia di accessibilità (Legge n. 4/2004);
- il termine per la presentazione delle candidature previsto dal documento inizialmente pubblicato era il 15.01.2011. Di conseguenza si è resa necessaria una correzione di errore materiale (effettuata a penna) di cui nessuna notizia è stata data sul sito del Ministero (che, per inciso, non usa un dominio “.gov.it” così come la normativa vigente imporrebbe);
- l’unica modalità prevista per la presentazione delle candidature era la posta elettronica ordinaria (all’indirizzo candidature.gab@istruzione.it) e non la PEC come il Codice dell’Amministrazione prevede per i rapporti tra PA e privati;
- all’atto dell’invio della candidatura all’indirizzo previsto nel bando, più di qualcuno (tra cui il sottoscritto) ha ricevuto una e-mail di errore, senza la possibilità di poter contattare il responsabile del procedimento in quanto il termine previsto per la presentazione delle candidature scadeva in un giorno festivo (15.01.2012).
[/caption]
Il problema a mio avviso è la mancanza di educazione all'uso delle nuove tecnologie: spesso il personal computer è ancora visto come una macchina da scrivere evoluta, la versione digitale dei documenti è vista come scansione di documenti firmati in cartaceo (perché nell'ignoranza digitale, si pensa che una firma su documento cartaceo ha maggior valore di una firma digitale). Serve quindi formazione, educazione all'uso di questi strumenti e forse grazie a questa gaffe del MIUR, che ha il compito proprio di educare, forse qualcosa si muoverà.
