IWA Italy - International Web Association Italia

Roberto Scano , 21/09/2012 07:10

Tags Standard del Web

Torno da una bella giornata romana organizzata dal W3C Italia dedicata al tour di promozione di HTML5. Dopo un inizio dedicato alla promozione del W3C e delle sue attività fatta egregiamente dal buon Oreste Signore e dal responsabile EMEA del W3C Bernard Gidon, è iniziato lo show di Michael Smith, che cercherò di riassumere brevemente, sfatando qualche mito.

Sfatiamo qualche mito

Mito n. 1. Zuckerberg è contro HTML5

Nei giornali di mezzo mondo è uscita una notizia errata, in cui sono caduti quasi tutti i quotidiani e siti di news nostrani, compreso il Sole 24 ore. Tobie Langel, mio collega nel W3C (lui è rappresentante di Facebook nel consorzio dove io rappresento IWA/HWG), ha chiarito prima ai soci W3C e poi anche in lista pubblica che la dichiarazione di Mark Zuckerberg è stata mal compresa dai giornalisti. Ecco di seguito la dichiarazione corretta.
 "When I'm introspective about the last few years I think the biggest mistake that we made, as a company, is betting too much on HTML5 as opposed to native... because it just wasn't there. And it's not that HTML5 is bad. I'm actually, on long-term, really excited about it. One of the things that's interesting is we actually have more people on a daily basis using mobile Web Facebook than we have using our iOS or Android apps combined. So mobile Web is a big thing for us." --Mark Zuckerberg, Disrupt SF, September 2012.

Mito n. 2. HTML5 è già uno standard

Anche questo mito va sfatato. HTML5 è una specifica in fase di sviluppo e come tale può essere utilizzata ma a "rischio e pericolo". Smith ha fatto presente che questa versione sarà considerata "standard" non prima della fine del 2014 e che già si sta lavorando a quello che molti definiscono HTML.next, ossia il futuro HTML 5.1 previsto non prima del 2016. Ci sono funzionalità che sono oramai "concordate" e in fase di implementazione nei browser più diffusi, mentre altre che erano date per innovative probabilmente saranno rimosse. Una per tutte, la funzionalità appcache, ossia la possibilità di "lavorare off line", verrà probabilmente rimossa in quanto da più parti si sono riscontrati problemi di applicazione. Ho fatto presente al tavolo di discussione che è rischioso per i developer puntare su una specifica che non è ancora ottimizzata nei vari browser (specie le funzionalità di input e per quanto riguarda l'accessibilità) ed ho chiesto a Mike, visto che si parla molto di "killer-apps", se HTML5 sarà invece un "app-killer". Se a questo aggiungiamo le problematiche di accessibilità (ovvero la mancanza di supporto delle caratteristiche di accessibilità dei nuovi elementi di HTML5 da parte dei maggiori browser) e le problematiche di supporto dei browser meno recenti, direi che è ancora presto per parlare di sviluppo serio in HTML5 come unico canale di comunicazione. La giornata si è poi conclusa con una discussione sulla tematica della diffusione dei servizi di streaming / video on demand e HTML5, ipotizzando una possibile convergenza tra gli standard DVB e HTML5.

Suggerimenti?

L'amico Mike assieme ad altri amici del gruppo di lavoro (tra cui Steven del Paciello Group) sono disponibilissimi a qualsiasi suggerimento per integrare, migliorare, comprendere meglio il reale impatto della specifica sul mondo reale. Per questo chiedo se qualcuno ha voglia e passione, come IWA possiamo inserire partecipanti al gruppo di lavoro in rappresentanza dell'associazione, il che significa poter partecipare alle attività nella mailing list, votare le specifiche e poter partecipare agli incontri. Requisito per rappresentare l'associazione è logicamente essere socio :) E concludo con una piccola soddisfazione: è confermato che IWA è l'unica associazione in rappresentanza di chi opera nel Web all'interno del consorzio e con i miei 10 anni di Advisory Committee sono il rappresentante più anziano (esclusi i W3C offices).  

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