, 14/09/2011 21:49
A pochi minuti dalla fine di Innovatori Jam 2011 http://www.innovatorijam.it/ eccomi di ritorno da Milano dove ho partecipato in rappresentanza di IWA ai lavori frenetici della Jam Room.
Non è tempo ora di analizzare l'evento in termini statistici come dati puri. Chi può dire se alla fine gli oltre 3800 post sono o non sono un buon risultato, e forse questo non è neanche lo scopo primario di un evento come questo.
Il successo di questo evento online, ma diretto dal ristretto gruppo di facilitatori di cui ho fatto parte e riuniti fisicamente in in Jam Room presso la sede del Sole 24 Ore a Milano, è senz'altro quello di aver messo uno di fronte all'altro un gran numero di persone disposte a parlare, a confrontarsi senza barriere o preconcetti sui temi dell'innovazione.
Non ho certo fatto in tempo a dare uno sguardo generale alle centinaia di discussioni aperte ma mi sembra che di cose interessanti ce ne sono state molte.
A tale proposito vi dico in anteprima che i contenuti resteranno disponibili in visualizzazione sulla piattaforma di IBM fino al 25 settembre, quindi chi si fosse perso l'evento i diretta può ancora registrarsi e leggersi le discussioni che più gli interessano.
Noi di IWA abbiamo voluto e coordinato il forum legato all'accessibilità e alle apps. L'argomento non è certo facile e alla portata di tutti, ma, seppure con qualche inevitabile fuori tema (talvolta anche clamoroso come chi ha confuso l'accessibilità con la connettività) ha generato ottimi livelli di discussioni che magari, con un po' di calma, cercherò di sintetizzare con un nuovo post nei prossimi giorni.
Per concludere vi lascio con il testo di un mio ultimo twitt sollecitato da una delle discussioni del forum che chiedeva di descrivere l'innovazione in semplice twitt, appunto:
Innovare non significa necessariamente inventare, ma cercare nuove soluzioni a problemi esistenti, magari con risorse già disponibili
