IWA Italy - International Web Association Italia

Diego La Monica , 20/11/2020 12:00

Lo scorso Venerdì 9 Ottobre alle ore 11:00, Michele Valtentinuz ha tenuto un webinar dal titolo "Web marketing aziendale. Esternalizzo o forse... " nell'ambito dell'iniziativa "20 e-venti per il rilancio del digitale" organizzata in occasione del ventennale di IWA Italy.

Le slide presentate dal relatore durante il webinar sono disponibili su slideshare.

Segue una sintesi del webinar a cura di Michele Valentinuz

Parlando di comunicazione digitale ci sono a mio avviso due aspetti che entrano in gioco: competenze tecniche e competenze nella comunicazione.

Prevalentemente mi occupo di piccole imprese e liberi professionisti e generalmente quello che noto è che il gap di competenze tecniche è fortemente inibente per qualsiasi attività di comunicazione.

Molte persone sovrastimano questi ostacoli: per gestire con successo la pubblicazione di articoli sul sito aziendale o per sviluppare relazioni attraverso i social, le competenze tecniche richieste sono davvero minime e alla portata praticamente di chiunque sappia utilizzare un computer.

E' anche vero, e va sottolineato, che un progetto di comunicazione digitale molto strutturato può richiedere il coinvolgimento di professionalità molto diverse e molto specifiche.

Sull'altro versante abbiamo la comunicazione: sono le cosiddette softskill che sono fondamentali nella nostra professione così come nella nostra vita privata. Mentre per un piccolo imprenditore può essere complesso e forse inutile imparare a sviluppare un'app, sicuramente può essere molto utile sviluppare la sua capacità di comunicare sia in presenza sia online. Conoscere i fondamenti della comunicazione efficace, comprendere le dinamiche tipiche della comunicazione online, sono fattori che possono fare la differenza sia da un punto di vista personale che professionale.

In ambito business il rischio di investire inutilmente su un sito faraonico ma commercialmente inutile è molto elevato. Spesso noto che l'estetica di un sito viene intesa come la funzione principale, in virtù del fatto che rappresenta la "faccia" dell'azienda.

Lo scopo di un sito è: trovare clienti e gestire la relazione con i clienti.

In particolare, pensando alle imprese che vogliono iniziare a sviluppare commercialmente la propria presenza online il mio consiglio è di iniziare con progressività sia nell'impegno sia nel investimento. Su questo argomento ho dedicato anche una breve ciclo di webinar dedicato a come "Fare Web Marketing Con Budget Limitato".

Ecco alcuni punti a cui fare attenzione:

  • Scegliere con oculatezza un target specifico a cui rivolgere il proprio messaggio
  • Definire obiettivi raggiungibili
  • Definire delle priorità in termini di offerta (servizi e prodotti) da comunicare
  • Definire sin dall'inizio come si misureranno i risultati

Da questi elementi ne deriveranno come conseguenza gli strumenti che sarà il caso di utilizzare.

Spesso infatti, si parte dagli strumenti, che invece devono rappresentare l'ultimo tassello di una strategia coerente e pianificata.

Il mio consiglio è di procedere così:

  • sviluppare un sito essenziale che non "bruci" tutte le risorse a budget
  • spingere sulla differenziazione con un messaggio che si rivolga a un cliente target ben specifico e che evidenzi il "problema" specifico che possiamo risolvere con il nostro prodotto/servizio.

Parlare di esternalizzazione significa innanzitutto avere chiaro che è l'azienda che deve sempre mantenere in house i processi decisionali e strategici. E' quindi da evitare una cieca delega di questi fattori ad un fornitore esterno. Questo perché quest'ultimo evidentemente perseguirà i suoi specifici obiettivi e non quelli dell'impresa. E' una semplice questione di ruoli.

Probabilmente la dicotomia esternalizzare VS internalizzare è una forzatura che però ci consente di individuare vantaggi e svantaggi dei due scenari che però rappresentano due estremi.

La via maestra probabilmente sta a metà strada o meglio in un processo dinamiche che dovrebbe condurre l'azienda a bilanciare correttamente queste due soluzioni.

Certamente esternalizzare completamente risolve tutti gli aspetti tecnici inerenti alla gestione di un sito e della comunicazione online. Ma dall'altro non contribuisce a sviluppare competenze internamente alla comunicazione aziendale, che certamente rappresenta un processo strategico chiave per tutte le imprese.

D'altra parte internalizzare significa dedicare tempo e risorse a questa attività soprattutto in una prima fase iniziale. D'altro canto questo sarà configurato come un investimento che contribuirà alla crescita complessiva dell'organizzazione. Inoltre avrà delle ricadute molto positive per quanto riguarda il commitment interno e l'integrazione delle aree aziendali.

In conclusione, il coinvolgimento di consulenti esterni ha, a mio avviso, una funzione fondamentale nella misura in cui è in grado di portare all'interno dell'azienda innovazione sia in termini di competenze sia in termini di tecnologie e processi.

E in questa chiave che ritengo sia da considerare l'apporto di figure esterne un contributo fondamentale del quale le imprese dovrebbero avvalersi.

 

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