A Padova Notre Dame de Paris
| A cura di admin | martedì 18 marzo 2003
Lunedì 17 marzo 2003 ho assistito al musical Notre Dame de Paris.
Lo spettacolo si è svolto all’interno delcapannone 7 della fiera Patavina.
Indiscussa la bravura dei giovani cantanti che hanno saputo interpretare con trasporto i personaggi e diffondere emozioni. Il corpo di ballo preparato e sicuro nell’eseguire coreografie spesso estreme, ballando arrampicati sul muro o in equilibrio sulle campane sospese.
Bella la scenografia con elementi dinamici in grado di trasportare lo spettatore in ambienti sempre nuovi senza mai
cambiare.
Piacevoli le musiche e le luci hanno aggiunto magia allo spettacolo.
Unico rammarico è dovuto al fatto di non aver potuto gustare appieno la magia e la bellezza del musical a causa di una pessima sistemazione dei posti a sedere per il pubblico. Le cosidette poltrone di prima e di seconda erano in realtà sedie di plastica appiccicate una all’altra e in totale mancanza di pendenza, che avrebbe consentito di vedere il palco anzichè la nuca della persona difronte. Questo episodio, spiacevole per lo spettatore e che non toglie nulla alla magia complessiva dello spettacolo, mi dà lo spunto per una riflessione sul tema dell’accessibilità dei siti internet alle personedisabili.
Motivi tecnici, insensibilità, incapacità hanno fatto si che gli spettatori defluissero verso l’uscita manifestando irritazione per non aver potuto gustare appieno lo spettacolo. Ho pensato che questa potrebbe essere la reazione delle persone disabili difronte ad un sito internet che non li metta in condizione di accedere ai contenuti, e noi sappiamo che non si tratta solo di riuscire ad entrare e scorrere le pagine.
Importante, quindi, l’impegno del W3C a favore dei disabili attraverso il progetto WAI.
L’eliminazione delle cause tecniche o barriere elettroniche fa sì che le persone disabili possano accedere ad internet per ottenere informazioni, ampliare la loro cultura o scambiare esperienze attraverso uno strumento straordinario come internet, che supera confini, ideologie, razze, culture.
Il lavoro del WAI si è concretizzato in una serie di linee guida le WCAG 1.0. Gli strumenti ci sono!
Siamo noi site designer e scrittori di codice fonte (X)HTML che rendiamo possibile l’accesso ad internet alle persone disabili, ed allora facciamo in modo che la rete mondiale sia veramente utile e fruibile da tutti, divulgando la cultura di internet.
Cultura di internet significa dare informazioni precise, proporre l’accessibilità, spiegare che è un vantaggio per il titolare del sito e un’arrichimento della rete mondiale. Lavorare perchè internet riscopra lo spirito per la quale è nata, lo scambio di informazioni e cultura.
Le persone disabili che hanno difficoltà a muoversi tra mille barriere architettoniche, di cui sono disseminate le nostre città, guardano ad internet come ad una alternativa, offriamo loro la possibilità di navigare agevolmente, con rapidità di risposta, tra le milioni di pagine che costituiscono la rete.





