Gli OPAC/2

Abbiamo visto che un OPAC (On-line Pubblic Access Catalog) è uno strumento ormai indispensabile per le ricerche bibliografiche, cioè per trovare quello che ci serve nei cataloghi delle varie biblioteche sparse per il mondo, attraverso la rete.
Un mezzo che facilita l’interrogazione di moltissimi OPAC è senz’altro l’interfaccia Z39.50

Il protocollo Z39.50, è uno standard ANSI/NISO (American National Standards Institute, National Information Standards Organization),ed ISO 23950. E’ mantenuto dalla Library of Congress (la Biblioteca Nazionale Centrale americana) e detta le regole per la ricerca ed il recupero delle informazioni (Information retrieval). E’ strutturato per facilitare l’interoperabilità tra sistemi in rete, rende cioè possibile consultare le basi dati di qualsiasi biblioteca (ma è sempre di più usato anche per basi dati non bibliografiche, quali quelle multimediali), quale sia il suo sistema di database. Dalla sua prima versione del 1988 è arrivato ora alla terza versione, ampliata.

Questo protocollo, basato sull’architettura client/server, specifica le strutture dei dati e le regole di scambio, che permettono ad un sistema client (chiamato origin) di effettuare ricerche nelle basi dati di un sistema server (chiamato target) e poter consultare i records risultanti.
Le potenzialità di questo protocollo stanno nel consentire la consultazione di basi dati molto diverse tra loro attraverso un unico linguaggio di interrogazione e con un’unica interfaccia.

Funziona così: una richiesta di ricerca (la search query) può essere inviata ad una base dati; i records trovati come risultato della richiesta verranno visualizzati sotto forma di un elenco (chiamato result set). Da questo elenco si potrà poi accedere ai records veri e propri. Il result set può anche essere oggetto di un’ulteriore ricerca, che produrrà un altro result set.
All’interno della richiesta vi sono inoltre: il nome del database ed il nome degli attributi che fanno parte di un insieme particolare di definizioni registrate (attribute-set-ID) che servono per riconoscere l’indicizzare del database stesso. Il set di attributi usati dalle biblioteche si chiama “bib-1“.

Il client inoltre puo’ specificare in che formato vuole la risposta; i formati supportati sono: MARC, UNIMARC, USMARC, SUTR, GRS, e molti altri. Certe basi dati esportano solo in un formato (in questo caso generalmente è l’UNIMARC), e i risultati verranno visti solo in questo formato.
(Un formato è la sintassi con la quale viene strutturato e visualizzato il record).

Un’altra potenzialità dello Z39.50 è la possibilità di trasmettere contemporaneamente una richiesta a più server Z39.50. Le risposte vengono poi visualizzate divise per database. Si è pensato ad una fusione delle risposte e ad una eliminazione dei doppioni, ma i problemi sono ancora molti, specie per la diversità delle descrizioni bibliografiche che potrebbero esistere per una stessa opera.

Una cosa interessante dello Z39.50 è la sua particolare architettura client/server: mentre nella classica architettura client/server del protocollo HTTP non c’è colloquio permanente tra client e server, cioè ogni coppia richiesta/risposta sta a sè, nello Z39.50 invece per ciascuna richiesta vengono creati dei gruppi di lavoro (sets) che possono essere ulteriormente elaborati. Viene tenuta perciò una memoria del lavoro svolto, limitata o meno da un time-out.

Riassumendo, in pratica ogni biblioteca od ente che ha reso pubblici i dati di accesso dei suoi database riconoscibili dallo Z39.50, è da questo raggiungibile e consultabile. Si capisce subito la potenza di questo sistema, che finisce per raggruppare in un unico grande catalogo tutti i database riconoscibili, anche se molto eterogenei tra loro.

Ecco, per esempio, i dati pubblici di due basi dati, da inserire nelle configurazioni di un client Z39.50, con i quali è possibile dialogare con i relativi data-base:

1) The Structured Information Manager (SIM), RMIT MDS
Address: z3950.simdb.com
Port: 210
databases: MARC (and a dynamic list of others)
Validation: not required
Version: 3
Syntaxes: SUTRS, GRS-1, USMARC (OPAC and Summary if requested)
Services and Facilities: Search, Present, Delete, Scan, Resource Control,
Access Control, Explain, Extended services
… …

2) Università Cà Foscari di Venezia
Indirizzo IP: 157.138.47.40
Porta: 21210
Nome: ADVANCE
Formato dati: UNIMARC / ISO2709
Set di caratteri: ISO 5426
Versione: 3
Set attributi: Bib-1
… …

La Library of Congress ha approntato uno Z39.50 gateway, un server web che permette di raggiungere moltissime biblioteche internazionali attraverso la stessa interfaccia standard, che in genere è molto essenziale, ma subito riconoscibile e chiamata ormai interfaccia “Zeta“. Anche in Europa vi sono dei Z39.50 gateway, e le interfacce “Zeta” si stanno imponendo sempre di più nel web.

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